Arezzo, città di pionieri

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Che cosa accomuna Giorgio Vasari, Francesco Petrarca, Guido Monaco e Piero della Francesca? la risposta più semplice è che sono nati tutti nei dintorni di Arezzo. Potete accontentarvi di questo, trovare un Hotel a Arezzo (possibilmente uno dei nostri), e venire a conoscerli, a visitare le loro case e i luoghi dove hanno creato opere che resistono al tempo.

Ma c'è dell'altro.

Nonostante la distanza temporale che li separa, questi 4 grandissimi artisti cui Arezzo ha dato i natali sono legati da un'altro filo conduttore affascinante: sono stati (e sono) dei teorici, che hanno avuto il duplice merito di aprire la strada alle generazioni a venire, creando nuovi percorsi di lettura e di creazione artistica, ma soprattutto di spiegare ai posteri il percorso più breve per raggiungerla, quella strada.

guido_monaco
Guido Monaco (Arezzo, 992 circa - 1050) è l'esempio più limpido. Non è stato un artista nel senso proprio del termine, non c'è nessuna opera musicale ascritta al suo nome, eppure ha dedicato tutta la sua vita al pensiero della musica. Un pensiero non certo sterile, visto che la moderna notazione musicale, da lui concepita, ha cambiato tutto, per i musicisti, aprendo sia nuove possibilità di lettura e trasmissione (quindi conservazione), sia un nuovo mondo di opportunità di composizione, che la vecchia notazione non permetteva. Suoneremmo così, nel mondo? ascolteremmo la musica come la ascoltiamo oggi, se non ci fosse stato Guido Monaco? Non credo, o perlomeno saremmo molto meno avanti di come siamo.

 

 

 

francesco_petrarca
Anche dopo il passaggio di Francesco Petrarca (Arezzo, 1304 - Arquà, 1374) è cambiato tutto nel suo campo di azione artistico. Non è un caso se uno dei modi di indicarlo è "Il poeta della modernità". Non solo ha dato respiro alla poesia come genere indipendente; non solo è stato il ponte che ha permesso i primi passi della transizione, in Italia, dalla scrittura in latino a quella in volgare; ma soprattutto, anche se la cosa è comprensibilmente meno nota, ha dato un contributo enorme alle regole metriche in poesia, e ha codificato quelle regole di accentazione degli endecasillabi che hanno cambiato la poesia per sempre, e che vengono utilizzate ancora oggi. Curioso, vero? Due artisti aretini che ognuno nel suo campo hanno letteralmente cambiato il senso del ritmo nel mondo. No, non è curioso: è affascinante, e poetico.

 

piero_della_francesca

 

Poi c'è Piero della Francesca (Borgo San Sepolcro - AR, 1412 cca - 1492). La cosa che incuriosisce, anche facendo una ricerca solo superficiale su wikipedia, è come Piero fosse sì un pittore, ma anche un matematico. Cosa c'entra la matematica con la pittura? Basta ampliare di poco la ricerca per scoprire che le sue conoscenze matematiche (ma soprattutto quelle di geometria euclidea), gli hanno permesso di lavorare sulla prospettiva pittorica come mai nessuno prima. Ha perfezionato (e anche lui, guarda caso, codificato) gli studi prospettici che i più grandi stavano affrontando in quel meraviglioso periodo artistico (uno tra tanti, Brunelleschi).

Anche qui si può parlare di ritmo. Perché la luce, la prospettiva, la geometria delle forme, con il rinascimento hanno permesso agli artisti di creare per l'occhio umano precisi percorsi di fruizione delle opere. Dopo il rinascimento, e grazie al grande lavoro di Piero, la pittura ha potuto esprimere in modo più netto il messaggio che voleva trasmettere, e l'amatore ha potuto percorrere le opere con una consapevolezza diversa.

Si può dire che Piero della Francesca sia la sintesi di tutto il rinascimento, e non solo quello italiano. Un altro apripista, un altro aretino.

Giorgio_Vasari
Giorgio Vasari (Arezzo, 1511 - Firenze, 1574) non è stato da meno, anche se in un modo diverso. Lo si conosce come pittore e architetto (ha cominciato lui i lavori per quella che adesso è la Galleria degli Uffizi.

La sua opera più famosa però è un trattato: si tratta delle "Vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori italiani, da Cimabue insino a' tempi nostri". In un vero e proprio censimento storiografico - ma che non tralascia di raccontare aneddoti anche divertendi, facendo anche arrabbiare gli artisti citati - Vasari traccia una mappa che collega ben 160 artisti.

In un periodo in cui i documenti ufficiali erano spesso vittima di incendi, battaglie e altre devastazioni la sua opera è stata ed è fondamentale (uno dei primi libri che ho dovuto leggere all'università, ricordo, e a un corso di letteratura!). Uno degli esempi è la data di nascita di Piero della Francesca: tuttora sconosciuta, è stata ricostruita più precisamente proprio grazie alla documentazione presente nelle "vite".

Ma l'opera del Vasari ha segnato un altro grande esordio, quello proprio dei metodi della storiografia dell'arte, e ha dato inizio quindi a uno studio più consapevole, più strutturato dell'arte.

Il filo rosso che accomuna questi 4 maestri è quindi che tutti, nel loro campo, sono stati dei pionieri. Non si sono dedicati solo all'arte, ma hanno speso energie anche perché l'arte superasse se stessa, imboccasse strade più proficue, fosse a disposizione di tutti, conosciuta e riconosciuta.

E riconoscere l'arte, si sa, è riconoscere un po' sé stessi.

Herkunft und Kultur von Arezzo

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torri

La maggior parte dei turisti e delle persone con cui mi trovo a parlare di Arezzo, hanno come primo pensiero 'la città del Saracino'. Tutti conoscono la Fiera Antiquaria e molti si rammentano di Guido Monaco, inventore della notazione musicale. Taluni sono affascinati dal fatto che Arezzo venga citata da Dante, nella Divina Commedia. Per citare due celeberrimi nomi, Piero della Francesca e Giorgio Vasari, nonché tutti coloro raffigurati nell'affresco 'La Dimora dei Grandi', nella Sala del Consiglio della Provincia. Come non si potrebbe pensare poi alla bellissima statua della Chimera, rinvenuta il 15 novembre 1533, nei pressi della Porta San Lorentino.

Chi ha letto Boccaccio ricorderà il pozzo di Tofano, menzionato in una novella ambientata ad Arezzo.Vorrei proporre un'intervista con un esperto di luoghi conosciuti e non della nostra città. Si tratta di Alessandro Boncompagni, direttore dell'Ufficio Turismo, Giostra del Saracino e Folklore del comune di Arezzo.

 
 
 
Ci narra qualche curiosa leggenda legata alla città di Arezzo?

pzza gr notturna"Una città antica come la nostra ne ha tantissime. La leggenda forse meno conosciuta è la storia della strage dei Tondinelli, avvenuta agli inizi del 1500 ad Arezzo.  La vicenda è interessante, perché all'inizio della ricostruzione ottocentesca di questo fatto a metà fra storia e leggenda, l'autore inserisce un frammento dedicato ad un Saracino sui generis. Lu fa partire questa sceneggiatura ricreando l'atmosfera festosa di una Giostra, in cui un garzone gareggia contro il Buratto. Ma non come la vediamo oggi, era bensì un palio 'alla tonda', una sorta di Quintana. Un particolare curioso di come la passione aretina per la Giostra, testimoniata fino al Trecento anche in periodi di apparente oscuramento di questa tradizione, non si perde mai".
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ci designerebbe degli itinerari poco conosciuti e dei percorsi non tradizionalmente turistici?
 

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Ogni quartiere è dotato di una sede storica bellissima. Quella di Porta San Lorentino appare in una soglia rappresentata nei quadri di Piero della Francesca; Porta Santo Spirito, collocata nei Bastioni, un altro pezzo di città tra le due porte in parte conservato e in parte dimenticato. Prima esisteva una vero e proprio ingresso a sud della città, e sopra di esso c'era lo stanzone delle commedie, nel Settecento, quando Arezzo aveva ancora due teatri ufficiali, quello grande di Fraternita dentro le Logge Vasari, e il teatro piccolo di Fraternita fra i due attuali Bastioni di Porta Santo Spirito. La sede di Porta Sant'Andrea sorge all'interno di un antico convento, lungo quella che è l'attuale via Garibaldi, che era la via Sacra, da Porta San Clemente all'attuale Trento Trieste, antica Porta Ferdinanda. Un tragitto con un susseguirsi di antichi conventi, molti dei quali sono purtroppo scomparsi.Infine, palazzetto Alberti, la sede di Porta Crucifera, che è uno degli esempi meglio conservati di edificio medievale all'interno della città. C'è inoltre da segnalare, al piano terra del palazzo di Fraternita, un bellissimo affresco rappresentante la Madonna della Misericordia, che conoscevano solo gli addetti ai lavori all'interno del tribunale perché era una zona interdetta al pubblico. Ci sono pezzi di storia della città all'interno del Liceo Classico Francesco Petrarca, nel convento di Santa Caterina... La nostra città è veramente un patrimonio di sorprese ad ogni angolo, bisogna avere la pazienza e la tenacia di andare a ricercarle e tentare di farsi aprire questi benedetti portoni a volte chiusi".
 
 
 
 
Ogni elemento si collega ad un luogo caratteristico della città

giostraPensando al Fuoco citerei un luogo straordinario dove il fuoco faceva da padrone: l'antichissima fonderia Bastanzetti, nata nel 1889, collocata tra via Leone Leoni e via Porta Buia, dove venivano costruiti tutti gli oggetti in bronzo e in ferro, i tombini... una tradizione antichissima, ecco perché il fuoco era l'elemento costitutivo di questa attività imprenditoriale. Per la Terra, due luoghi significativi: primo, piazza Grande, perché era la piazza in terra battuta della comunità, dove c'era il mercato. Una piazza medievale che si collega alla terra perché due volte l'anno vi ci portiamo la lizza, questo elemento in terra battuta, fatta a regola d'arte da ditte specializzate che lavorano sotto il tiro incrociato dei capitani e dei giostratori; perché la lizza deve essere qualcosa di perfetto il giorno della Giostra. Il secondo luogo che riconduce a questo elemento è il Prato, un grande e bellissimo parco, il nostro Prato di Arezzo, che è il giardino più antico della città.Passando all'Acqua, ho pensato ad un fatto legato ad un miracolo religioso avvenuto nel 1500, l'epoca della strage dei Tondinelli, in prossimità dell'antica pieve di San Polo a pochi chilometri dal centro: una giovinetta di nome Camilla, figlia di Antonio Della Valle, ha una visione della Madonna, che sarebbe apparsa a Camilla chiedendo di far costruire un tempio dedicato a lei. Fu costruita una prima cappella, e successivamente il Santuario Mariano della Madonna del Giuncheto, che tutt'oggi è ancora visitabile, un bellissimo esempio cinquecentesco del grande culto dedicato a Maria nell'Aretino. Per l'Aria, il collegamento mi è venuto con le note musicali. L'aria è qualcosa di impalpabile e di leggero. Cosa c'è di più leggero della musica? Quindi ho pensato al nostro Guido d'Arezzo. Nella fiancata del palazzo comunale in cima a via Cesalpino c'è una lapide in cui c'è scritto che 'qui nacque ed abitò Guido Monaco e le note musicali con 'l'ut' al posto del 'do'.

gigiostra

Hotel Antiquitätenmesse Arezzo 2019, tel 0575294003

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Direkt telefonisch unter 0575294003 ein Doppelzimmer für die Antiquitätenmesse gekauft und um 90.00 Uhr (jeden ersten Sonntag im Monat und am vorhergehenden Samstag)

 

in unserem Hotel Aretino ** rund um die Uhr geöffnet ..

 

Hotel Aretino Arezzo im Zentrum, in der Nähe der Antiquitätenmesse mit handwerklichem Gebäck, Frühstücksbuffet. Internes Bistro. Aperitif-Bars und Cocktails.

 

Antiquariatskalender 2019: 4/5 Mai 1/2 Juni 6/7 Juli

Fair Gold Arezzo 2018

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Wir sind nur 100 Meter vom Bahnhof von Arezzo, 4 min Fahrt vom Business Center, wo Messe gehalten wird
 
FAIR GOLD AREZZO 05/08 MAY 2018
 
eine Messe mit großer Tradition für die Stadt Arezzo, die die erste Ausgabe im Jahr 1980 veranstaltet. Welche Telefonnummer ist dies
Dies ist eine Ausstellung von Gold und Schmuck-Klasse, die viele Spieler in der Branche, in was ist eine der Hauptstädte der Welt von Gold zu erfüllen ermöglicht: Arezzo.
 
OROAREZZO wurde auf Initiative der Stadt Arezzo für Belichtung und internationaler Treffpunkt gegründet, wo Dialog zwischen Tradition und Innovation, Design und Verarbeitung des Schmucks. OROAREZZO ist eine Reise in die Welt von Schmuck, entdecken alle Facetten der italienischen und internationalen Märkten. Beteiligen Sie sich an OROAREZZO Tat alle wichtigen Bezirken des italienischen Marktes und einige internationale Exzellenz.
 
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Aus der ganzen Welt kommen, um OROAREZZO Großhändler, die Top-Einkäufer und Importeure zu treffen Profis und erfahren Sie mehr über die Richtungen der Entwicklung in der Welt von Schmuck, Gold Schmuck, Silberwaren.
OROAREZZO bietet eine Reihe von Dienstleistungen hoher Qualität für alle Aussteller und Gäste. Die Gesamtfläche, auf der die Messe entwickelt, ist über 20.000 Quadratmeter. Darüber hinaus begleiten zahlreiche Veranstaltungen zur Ausstellung: Mode und Schmuck, Workshops, Ausstellungen und Konferenzen. Bactrim ds 160 800 tab
Branchen

Risk Management 2020, prenota Hotel Aretino Arezzo

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 Dal 15 al 18 dicembre al Centro Affari.

L'evento si svolgerà in presenza e punterà molto anche sulla tecnologia

AREZZO — Torna ad Arezzo il Forum Risk Management in Sanità e lo fa direttamente da dove è partito tanti anni or sono.

Saranno infatti le strutture dell'Arezzo Fiere e Congressi ad ospitare l'evento, giunto alla quindicesima edizione, dal 15 al 18 dicembre.

Il Forum si svolgerà in presenza e saranno adottate tutte le tecnologie del caso per garantire offerta di contenuti e di intervento nella più completa sicurezza sanitaria.

Prenota le tariffe convenzionate con Hotel Aretino 0575294003, pasa la serata nel centro città. tra ristoranti, musei e negozi

Camera singola e 65,00

Camera matrimoniale e 90,00

Camera Tripla e 120,00

Junior suite e 130,00

Colazione inclusa, wifi gratuito, ristorante interno Bistrot Paris Arezzo.

Mezza pensione tutto incluso e 25,00 p.p  

 

Centro Chirurgico Toscano - Clinica Poggio del Sole

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www.sangiuseppehospital.it

poggio_del_sole
A 200 m dal Hotel Aretino*** -  richiedi la nostra tariffa convenzionata per la sistemazione alberghiera al 0575.294003  
L’attività è rivolta al trattamento medico delle patologie dell’apparato circolatorio, con particolare riferimento alle flebopatie ed arteriopatie periferiche, primitive e secondarie ad altre patologie a rischio; il settore rappresenta uno dei piu storicamente significativi per la Casa di Cura e per il quale lo staff ha maturato un elevato livello di competenza universalmente riconosciuto.
Particolare valenza assume il trattamento, sia in costanza di ricovero che in ambito ambulatoriale, delle ulcere croniche vasculopatiche che seguono protocolli consolidati che assicurano elevate percentuali di successo.

Pietro L'Aretino

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« ... ecco il flagello
de' principi, il divin Pietro Aretino. »
  (Ludovico Ariosto, Orlando Furioso, 46, 14, 3-4)

Pietro Aretino (Arezzo20 aprile 1492 – Venezia21 ottobre 1556) è stato un poetascrittore e drammaturgo italiano.

È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso tese a renderlo benvoluto nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

Figura di letterato amato quanto discusso, se non odiato (e per molti fu semplicemente un arrivista ed uno spregiudicato cortigiano).

Per questa che oggi potrebbe apparire incoerenza fu, per molti versi, un modello dell'intellettuale rinascimentale, autore anche di apprezzati Ragionamenti.

Joust der Sarazenen Juni 2019

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"Corridor vidi per la terra vostra, o Aretini, e vidi gir gualdane, fedir torneamenti e correr giostra;"   

Dante -  Inferno XXII

Die Sarazenen Joust ("Joust um burattum") ist ein altes Spiel des Rittertums, als eine Übung der militärischen Ausbildung, hat seine Wurzeln im Mittelalter und verweist auf die Jahrhunderte alten Kampf westlichen Christenheit unterstützt, um die muslimischen Voraus enthalten.
 
Der zweite Samstag im Juni und am ersten Sonntag im September, die Vasari (Piazza ideal für Aretini) wird die Szene der Sarazenen Joust, relagando das antike Show im Rahmen des alten Park "The Meadow" Die Saracino so sagt. aber es ist viel mehr, Arezzo, zwei Wochen vor dem Karussell sind Aggregation, Kühnheit, back guys.
 
Wer in Arezzo in diesen Tagen entführt wird, um diesen Wunsch zusammen zu sein, und dies ist der beste Weg, um das Ereignis zu verstehen. Der Tag der Fahrt, dann ist es eine Stadt, die, stoppt und geht zurück in der Zeit, Geräusche, nur Sonntag sind die durch den Rhythmus des Krieges Trommeln und Trompeten, Pferde und Lieder, Farben und Flaggen markiert und Wunsch, zusammen zu sein, um Spaß zu haben, sondern zu übertreffen, Geschichte, Folklore und Studenten Geist zusammen für den ganzen Tag, ein Tag, der über die Stadt bis zum nächsten Jahr gesprochen werden kommen, und verzaubert die Touristen, die sie erlebt ..... Aretino für einen Tag.

 

Hotel Aretino *** Arezzo, Via Romea Germanica, von Forlì nach Arezzo

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Ich entdeckte die Existenz der Via Romea Germanica im Juni, als ich in einem Dorf auf dem Weg wohnte und wo sie den Reiseführer verkauften.

Ein Weg, der in Italien den Brenner in Rom vereint, eine großartige Reise durch Orte zu den unbekanntesten.

Natur, Kultur, Gastronomie. Ein wahres Wunder. Die gesamte Route beginnt in Norddeutschland. Es war der Abt Alberto da Stade in der zweiten Hälfte des 12. Jahrhunderts, der die Straße von Stade (in Deutschland) nach Rom beschritt und ein Manuskript hinterließ, in dem er in Form eines Dialogs viel erzählt detaillierte die besten Reiserouten nach Rom.

 

Leider hatte ich nicht die 46 Tage, die nötig waren, um die gesamte Strecke vom Brenner nach Rom (ca. 1000 km) zurückzulegen. Ich war zufrieden, eine kleine, aber feine Strecke zurückzulegen, die von Forlì nach Arezzo führt und etwa 180 km in der Woche zurücklegt. Entlang dieser Route wird der legendäre Passo Serra überquert, der im Laufe der Jahrhunderte von Pilgern und Wanderern auf der Via Romea, der sogenannten "Via Romea der Serra", frequentiert wurde. Anstatt dem Valle Santa zu folgen, beschloss ich, das Heiligtum von La Verna zu erreichen.

 

Es gibt eine wunderschöne Seite: www.viaromeagermanica.com

Und ein ausgezeichneter Führer: Die Via Romea Germanica, herausgegeben von Terre di Mezzo

 

Schwierigkeitsgrad

Die Etappen, die ich bereist habe, waren alle sehr unterschiedlich.

Um eine Reise zu bewältigen, müssen Sie jedoch immer gut ausgebildet sein.

Das Risiko besteht darin, die Erfahrung nicht in vollem Umfang zu genießen, sich zu verletzen, die Reise zu ruinieren und ein schlechtes Gedächtnis mit nach Hause zu nehmen. In diesem Abschnitt ist der Aufstieg zum Passo Serra zweifellos der schwierigste Teil. Ich werde später über jede einzelne Stufe sprechen. Die Strecke ist gut ausgeschildert, aber ich habe ein paar Mal verloren.

 

Wo in der Via Romea Germanica übernachten?

Auf dem Weg kommen Sie an mehreren Dörfern vorbei, die verschiedene Unterkünfte, Bed & Breakfasts, Agrotourismen und Hotels anbieten. Siehe Hotel Aretino in Arezzo.

Es ist immer besser, sich rechtzeitig mit ihnen in Verbindung zu setzen, da ich zufällig mehrere geschlossen vorgefunden habe und die Herberge in Santa Sofia für einen Kongress voll war. Wenn dann auch die Pfarreien kontaktiert werden, sollten sie Gastfreundschaft anbieten. Aber immer besser telefonieren.

 

1. Tag Forlì-Cusercoli

Km: 28.3 (Ich habe ungefähr 35 davon gemacht, weil ich verloren habe ...)

Schwierigkeit: lang aber einfach

Höhenunterschied: bergauf 360 m bergab 270 m

Straße: 52% Schotterstraße - Asphalt: 48%

 

Ich fahre um 7 Uhr morgens von Forlì ab und habe im B & B The Terrace der Olivenbäume geschlafen, ganz in der Nähe des Beginns des Spaziergangs, vor der Kirche von Ronco. Die Atmosphäre ist gruselig, es ist feucht, es nieselt und ich frage mich ... "Aber wer hat mich dazu gebracht?" Aber nach einer Weile bin ich den Weg gegangen, und ich bin froh, dass ich gegangen bin, weil ich so viele Tiere, Hirsche, Hasen, Fasane, Eichhörnchen getroffen habe. Eine Show.

Sie laufen ein gutes Stück den Fluss Ronco entlang, dann betreten Sie die Landschaft. Ich kann mich verlieren, und ich merke es erst nach fast einer Stunde Gehen, also verliere ich ein wenig Zeit.

Die Apenninen beginnen in Fratta Terme. Die Orte sind sehr schön. In Meldola halte ich für ein Sandwich und dann gehe ich. Am Nachmittag Ankunft in Cusercoli. Ein sehr malerisches Dorf. Ich bin im Pfarrhaus untergebracht. Ich kenne Frau Paola, die sich um das Pfarrhaus kümmert und sich um zwei über neunzehn Herren kümmert, die sich freuen, mit mir zu plaudern. Die einzige Pizzeria im Dorf ist geschlossen, weil es Montag ist und ich sehr hungrig bin ... Ich werde vom Kiosk in Grazia gerettet, einem Luxus-Kiosk, in dem das typische Tortello alla Lastra mit Kürbis- und Kartoffelfüllung hergestellt wird. Wirklich gut! Ich kann es nur empfehlen!

 

2. Tag Cusercoli-Santa Sofia

Km: 20,5

Schwierigkeit: mittel

Höhenunterschied: Aufstieg 680 m Abstieg 550 m

Straße: 45% Schotterstraße - Asphalt: 55%

 

Heute ist die Strecke etwas anspruchsvoller, weil es einen kleinen Unterschied zur gestrigen Etappe gibt. Ich fahre um 8 von Cusercoli ab. Ich gehe die schönen kleinen Pfade in den Hügeln entlang, durch malerische verlassene Dörfer. Passo Civitella und dann Galeata. In Pianetto, einem Weiler von Galeata, befindet sich eine Burgruine mit viel Charme. Die Straße führt direkt daran vorbei. Nach ein paar Kilometern komme ich in Santa Sofia an, genannt Little Florence. Unterbringung in der Jugendherberge in einem alten Gebäude im historischen Zentrum. Ceno in der Antica Osteria del Borgo, ein wirklich schöner Ort. Das Personal ist sehr nett und sogar die Gerichte sind gut. Ich ziehe mich früh in meine Wohnungen zurück, weil ich zerstört bin, aber zuerst verliebe ich mich in eine Mikrobibliothek außerhalb des Hostels, in der Sie Bücher abholen und ablegen können. Ich möchte einen sogar vor meiner Klinik haben.

 

3. Tag Santa Sofia - Bagno di Romagna

Km: 24,3

Schwierigkeit: herausfordernd (meiner Meinung nach nicht so sehr, der Gradient war gleichmäßig verteilt)

Höhenunterschied: bergauf 920 m bergab 640 m

Straße: 50% Schotterstraße - Asphalt: 50%

 

Nach dem Frühstück im Hostel fahre ich nach Bagno di Romagna. Sie wandern zunächst auf der Provinzstraße, dann geht der Weg in schöne Wiesen über. Das Thema des Tages ist Kühe