Blog Arezzo, il viaggio nell'aretino

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Covid Arezzo

Se devi viaggiare ad Arezzo, scegli in pieno centro Hotel Ristorante Aretino, a due passi dalla Stazione. Dalla colazione, pranzo, cena, alla camera sanificata. 

Per un viaggio sicuro.

Arezzo, perla Toscana 

Arezzo è forse una delle perle meno conosciute del panorama toscano, ma non ha nulla da invidiare ad altre città più celebrate.

Volete la storia? Arezzo vanta origini risalenti all’epoca preistorica, è stata una dei centri di maggior rilievo in epoca etrusca ed ha avuto un notevole sviluppo in epoca medievale e medicea. La celebre “Chimera di Arezzo”, statua in bronzo raffigurante l’omonimo mostro mitologico e simbolo della città, certifica il grande rilievo rivestito dalla città in epoca etrusca. Sul suolo cittadino si sono avvicendati Romani, Longobardi, Ghibellini, Guelfi e Medici, a testimonianza dell’importanza strategica, economica e culturale che Arezzo ha avuto nel corso dei secoli.

Volete l’arte? Cimabue, Piero della Francesca, Giorgio Vasari. Questi sono solo alcuni degli autori delle opere che decorano i monumenti aretini, come il Duomo e la Chiesa di San Domenico, splendidi esempi di gotico italico, o la rinascimentale Chiesa della Santissima Annunziata. Di particolare impatto per il patrimonio artistico cittadino è stata la dominazione medicea, che ha comportato una profonda ristrutturazione del centro storico: per ordine di Cosimo I, il nucleo più antico di Arezzo è stato cancellato per fare spazio alle meravigliose Logge vasariane che si affacciano sulla centralissima Piazza Grande. Da non perdere sono anche il Palazzo Comunale e la Fortezza, voluta anch’essa dai Signori di Firenze.

Volete il folclore? Da più di otto secoli Piazza Grande ospita la Giostra del Saracino, una suggestiva rievocazione medievale in cui i quattro quartieri cittadini si sfidano per conquistare l’ambita Lancia d’Oro.

Volete il lusso? Arezzo è rinomata come la “Città dell’Oro”, divenendo il primo distretto per lavorazione del pregiato metallo a livello nazionale ed ospitando una delle fiere di maggior fama internazionale dedicata proprio al mondo orafo e della gioielleria. Volevate vistare Arezzo? Speriamo di averVi convinti... 

Un giorno da turista ad Arezzo

Arezzo, meravigliosa città etrusca Toscana, 4000 anni di storia...

Questo articolo è dedicato a coloro che desiderano visitare questa città in un solo giorno!

Se arrivate in treno, dalla Stazione, la prima meta è Anfiteatro Romano, uno dei più grandi d'Italia, di esso rimangono la platea e le rovine degli ambulatori (corridoi), è sempre un immergersi nell'antichità.

Ci spostiamo in piazza Grande, a 300 metri, in essa ogni anno si svolge la Giostra del Saracino, una bellissima manifestazione medievale. Segue Duomo, che ovviamente non può mancare nelle tappe da visitare. 

La prossima tappa, è d'obbligo: gli Affreschi di Piero della Francesca che è stato un grande pittore italiano nato ad Arezzo, infine per goderci il panorama notturno della città illuminata, il posto perfetto è la Fortezza Medicea, che costituisce un esempio di architettura militare dell'antichità e rappresenta un luogo magico che racchiude tutta la storia del popolo italiano.

Scegliere una regione italiana in cui vedere posti stupendi, mangiare bene, incontrare persone incredibili e visitare città ricche di storia è, per nostra fortuna, facilissimo. Ogni luogo della nostra penisola vale la pena di essere non solo visto, ma anche vissuto.

Senza dubbio una delle regioni più sorprendenti è a mio parere la Toscana; dico questo innanzitutto perché metà del mio sangue proviene da lì e chi mi conosce sa quanto io sia profondamente toscana dentro.
Quello che mi spiace, è che una volta scelta questa regione, la vacanza verte sempre e solo sui capoluoghi delle varie province che, seppur degne di nota, a volte “offuscano” dei posti sconosciuti ai più.
Lo dico spesso, il nostro territorio è davvero ricco di chicche nascoste, spetta solo noi andarle a cercare Cibo e Vino in Toscana

Se amate il buon vino e magari il vostro sogno è proprio quello di vivere in campagna, la Toscana non può che essere la scelta migliore.
Andate a Montalcino per assaggiare il famoso Brunello, scegliete la provincia di Grosseto e accompagnate fegatelli di maiale, spezzatini e cinghiale in umido con dell’ottimo Morellino di Scansano, mentre se amate il vino bianco San Gimignano è il posto che fa per voi: la Vernaccia è stato il primo vino italiano a ricevere il marchio di Denominazione di Origine Controllata ed è un accompagnamento perfetto per alici marinate e acciughe dissalate in salsa verde. Non andate via senza aver assaggiato il Chianti Superiore, che troverete in tutte le province di Firenze,  Arezzo, Pisa, Pistoia e Prato.

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I PIATTI TIPICI DI AREZZO

La scottiglia, piatto di origine mediavale, a base di carni miste, rosolate e poi soffritte con peperone, vino rosso e limone.

L’acquacotta, piatto più tipico della Maremma ma molto apprezzato anche qui, che è una zuppa con verdure fresche miste, uova, pane abbrustolito, ed a Arezzo spesso accompagnato da funghi.

I Fegatelli, cioè pezzi di fegato di suino, conditi e cotti con diversi aromi, com ad esempio finocchio selvatico, alloro, sale, pepe, olio, e spesso accompagnato da bietole.

Il Tonno Briaco, tonno cotto con alloro cipolla e prezzemolo, servito poi su una base di pane fritto, e con la salsa di cottura del tonno con aggiunta di ingredienti come capperi e succo di limone.

I crostini neri, ovvero pane arrostito e bagnato in un brodo di capperi, pollo, milza e acciughe.

La minestra di pane, gli ingredienti alla base sono, pane sciapo, legumi, cavolo nero e olio extra vergine (ancora più buona se mangiata il giorno successivo alla preparazione).

L’ Abbucciato, pecorino con sapore molto forte, consigliato da abbinare a mele e vin santo.

Brigidini, copate, panepazzo, sommommoli, buccellato, ossi di morto sono solo alcuni dei dolci più tipici di Arezzo. 

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"I toscani? Arroganti e maleducati"... parola del quotidiano francese "Le Figaro"...

Che dire? Può anche darsi, forse hanno ragione... ma la storia ci insegna altro, a cominciare da uno dei punti basilari delle buone maniere a tavola... l'uso della forchetta.

Tale "strumento" non riscosse un grosso successo in Italia ed in Europa e solo a Firenze venne accolta favorevolmente.

Prova ne sia il tentativo di Caterina de' Medici di far provare l'insolita posata al marito Enrico II di Francia e ad altri commensali... il quadro offertoci dagli storici è esilarante... "Nel portare la forchetta alla bocca, si protendevano sul piatto con il collo e con il corpo... era un vero spasso vederli mangiare, perché facevano cadere sul piatto, sulla tavola e a terra, tanto quanto riuscivano a mettere in bocca".... così tanto per informazione... la prima versione del "Galateo" fu scritta intorno al 1555 da monsignor Giovanni Della Casa, arcivescovo cattolico di Borgo San Lorenzo... Un toscano, per intenderci...

AREZZO - visita la città etrusca durante la Giostra del Saracino...sei un guerriero? ...questo è il tuo viaggio.... !

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SANTUARIO DELLA VERNA - CAMALDOLI

A 40 chilometri circa dal centro storico di Arezzo, a meno di un'ora di macchina dai nostri hotel, sorge, immerso nello splendore delle foreste casentinesi, uno dei posti più incantevoli di tutta la provincia di Arezzo: il Santuario della Verna. Situato sulla cima del Monte Penna, nell'Appennino Toscano, il Santuario è costruito ad un'altezza di 1128 metri di altezza ed è tutt'oggi popolare meta di pellegrinaggio. La sua popolarità è dovuta allo stretto legame con il culto francescano. Si narra infatti che, nella primavera del 1213, San Francesco d'Assisi fosse in viaggio con frate Leone nell'area di Montefeltro, quando udì della musica provenire dal castello di San Leo. Avvicinatosi, scorse una festa nella piazza e , vedendo in essa un'occasione ideale per la diffusione del Vangelo, saltò sopra un muretto ed intonò una canzone d'amore. Ad ascoltarlo fra il pubblico c'era il Conte di Chiusi in Casentino, Orlando Catani, che, rimasto profondamente colpito dalla parole di San Francesco, volle discorrere con lui. La predica di San Francesco lo illuminò a tal punto che volle ringraziarlo, offrendogli in dono il Santuario della Verna, a quel tempo di sua proprietà: "Io ho in Toscana uno monte divotissimo il quale si chiama monte della Vernia, lo quale è molto solitario e salvatico ed è troppo bene atto a chi volesse fare penitenza, in luogo rimosso dalle gente, o a chi desidera fare vita solitaria. S'egli ti piacesse, volentieri Io ti donerei a te e a' tuoi compagni per salute dell'anima mia" . San Francesco accettò di buon grado e il Santuario della Verna, oltre a divenire meta di molti suoi periodi di ritiro, fu anche il luogo in cui, nell'estate del 1224, ricevette le stimmate. Da allora la popolarità della Verna non ha mai conosciuto periodi di crisi ed è tutt'oggi luogo sacro di pellegrinaggio.

Il Santuario della Verna offre tanto anche dal punto di vista artistico. All'interno del Santuario potrete infatti ammirare una delle opere più importanti di Andrea della Robbia, uno dei maggiori esponenti della famiglia Della Robbia, celebri scultori e ceramisti vissuti nel 1400. Alla Verna si trova circa un terzo di tutto il patrimonio artistico lasciatoci da Andrea della Robbia, fra cui spicca l'Annunciazione, situata nella Basilica di Santa Maria Assunta, insieme con la Natività e l'Ascensione. Altri capolavori potranno essere rintracciati nell'attigua chiesa di Santa Maria degli Angeli, più piccola della Basilica, ma sicuramente meritevole di attenzione. Il Santuario della Verna ospita anche un interessante museo (ingresso libero, orari 10,00-12,00/ 13,00-16,00), che comprende notevoli opere pittoriche dal Trecento al Seicento. 

Non vi resta adesso che visitare la Verna, che vi accoglierà fra spiritualità, arte e natura!

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Piero della Francesca rinasce: Salomone e la Regina di Saba (c.1452 Chiesa di San Francesco, Arezzo)

Quando i film riprendono gli affreschi.....passato e presente s'incontrano....e allora Piero rinasce...come ogni volta quando qualcuno ammira i Suoi affreschi. E' l'affresco di Piero della Francesca con Salomone e la Regina di Saba, pur nelle differenze rappresentative. La differenza è legata soprattutto al modo rappresentativo del cinema, lontano dall'impassibilità di Piero, ma il collegamento esiste, come si vede nelle immagini sottostanti.

*********************************************************************************************************************************************AREZZO - LA BELLEZZA

Si tratta di una delle più famose scene del film realizzate ad Arezzo, che vede protagonista Hana, l'infermiera del paziente inglese. E' lei che una sera viene condotta dal soldato indiano di cui è l'amante, a vedere i dipinti di una chiesa vicina che, in realtà, altro non sono che gli affreschi di Piero della Francesca raffiguranti le "Storie della Vera Croce" nella basilica di S. Francesco ad Arezzo. Qui, imbragata e issata su di una fune, Hana può salire volando letteralmente da una parete all'altra dell'abside e, al lume di una torcia, contemplare da vicino le immagini. Una scena davvero suggestiva, un'oasi di infinito nel cuore della vicenda, dove il fascino della grande arte si riflette nell'espressione del viso di Hana - la splendida Juliette Binoche - nella freschezza del suo sguardo rapito in questo a tu per tu con la Bellezza.

 

 

Comunque...non serve la fune e la torcia per vedere gli affreschi da vicino ..basta prenotare al 0575 352727.Piero vi aspetta! 

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 La Fiera Antiquaria di Arezzo

è una delle più antiche e popolari fiere di antiquariato di tutta Italia, nonché motivo di orgoglio per gli abitanti del luogo: con un numero sorprendente di oggetti e opere d'arte, la Fiera Antiquaria attira ogni mese un gran numero di turisti e di esperti nella città di Arezzo

.

Dobbiamo la sua esistenze ad un personaggio caro agli aretini, Ivan Bruschi, antiquario, collezionista e viaggiatore, che nel 1968 diede vita a quello che è l'appuntamento più tradizionale della provincia d'Arezzo. L'idea gli venne in seguito ad un viaggio a Londra, dove venne rapito dallo splendore del mercato di Portobello. Ivan Bruschi vide quindi nella Fiera Antiquaria un'occasione per portare ancora allo splendore l'antica città di Arezzo, non solo dal punto di vista economico, ma anche culturale: ed è così che scelse Piazza Grande, piazza principale del centro storico nonché punto di notevole interesse artistico-culturale, come sede della sua nuova Fiera, che vide la sua prima edizione il 2 giugno 1968. Da allora la popolarità della Fiera Antiquaria non è mai tramontata, grazie anche anche alla fama che Arezzo ha sempre goduto nel settore dell'antiquariato. Il suo crescente successo portò Bruschi a promuovere un serie di manifestazioni collaterali che richiamarono l'attenzione del pubblico italiano e non, che portarono al consolidarsi dell'importanza della Fiera per la città di Arezzo: negli anni successivi fu meta di grandi personaggi proveniente dal mondo della politica, dello spettacolo e dell'arte. In seguito al nuovo fiorire di Arezzo, riaprirono molte attività commerciali, fra cui le numerose botteghe di artigianato che avevano una volta abbandonato il centro storico di Arezzo, di cui le vie principali portano ancora testimonianza.

Equestrian Centre AREZZO 2020, prenota Hotel Aretino***

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#Arezzo Equestrian Centre

è uno dei più grandi ed importanti Show Ground al Mondo dedicato all'equitazione.

Nel corso degli anni lo trasforma nell'attuale Arezzo Equestrian Centre ovvero 32 ettari di terreno, 118.000 mq di strutture sportive, 3 campi gara di cui 1 in erba (1,8 ettari) considerato tra i migliori al mondo, 4 campi lavoro di cui 1 coperto (70x30) e 400 box per ospiti.

Ma l'AEC non è solo questo, è anche ricerca e sviluppo di eventi Top Sport come: Toscana Tour, Global Champions Tour, Rider Tour, Equestrian Style, Pony Mania, CSIO Junior e Young Riders, CSIO Pony, Campionati Italiani Assoluti, Finale Circuito FISE-UNIRE cavalli giovani ed altre manifestazioni come il Campionato Italiano Quarter Horse ed il Campionato Italiano Attacchi.

Arezzo Equestrian Centre è la nuova realtà degli sport equestri, punto d'incontro per le persone che amano il mondo del cavallo, per i semp ppassionati e per chiunque decide di legare la propria immagine al più esclusivo.

Settembre 

 
06/09/2020 Completo       PROMO REGIONALE - Cat. Welcome A, A/B CLUB IPPICO MIGLIARINO SSD A RL
11/09/2020
13/09/2020
Salto ostacoli       FINALE COPPA TOSCANA C.I. BOCCADARNO
19/09/2020 Endurance       FINALE TAPPA CAMPIONATO REGIONALE PONYENDURANCE E PARAENDURANCE C.I. MIGLIARINO
20/09/2020 Endurance       7^ TAPPA CAMPIONATO TOSCANO ENDURANCE + FINALE INTERREGIONALE INDER14 & UNDER16 C.I. MIGLIARINO - MIGLIARINO PISANO
20/09/2020 Eventi storici       EVENTI STORICI E TRADIZIONE PICCHIO RANCH (PT)
27/09/2020 Eventi storici       CAMPIONATO ITALIANO DA DEFINIRE

ottobre 

03/10/2020
04/10/2020
Completo       Cat Welcome A,A/B,Invito,1, 2, CN1*, CN2*-CAMPIONATI REGIONALI Multidisciplinare CLUB IPPICO MIGLIARINO SSD A RL
11/10/2020 Eventi storici       EVENTI STORICI E TRADIZIONE RAYO DEL SOL (AR)
17/10/2020
18/10/2020
Completo       ELITE - Cat. Welcome A,A/B, Invito, 1, 2 , CN1*CN2*, CN2*OPEN - Finale Progetto Sport, Coppa delle Regioni AREZZO EQ. CENTRE SSD A RL

novembre 

21/11/2020
22/11/2020
Completo       OPEN - Cat Welcome A,A/B,Invito,1, 2, CN1*, CN2*- Multidisciplinare CLUB IPPICO MIGLIARINO SSD A RL

La Vita è bella

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p_grande_pioggia

"Smile, without a reason why"... 

"La Vita è bella" ....Un film capace di far sorridere e ridere, ma che, soprattutto nella parte finale, sa emozionare fino alle lacrime, ed è proprio questo totale cambiamento di scene, colori, toni di voce, comicità e musiche che fanno del film un vero capolavoro. Un film che coinvolge tutti con l’alternarsi di emozioni e sentimenti dei protagonisti. Un meraviglioso esempio di amore verso la famiglia, un sentimento sincero e genuino, ma soprattutto profondo.

Gioconda e il Ponte Buriano

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gioconda 2Non abbiamo più la Gioconda? Abbiamo il Ponte Buriano...vicino Arezzo, a 10 minuti di macchina o bus. 

Fu costruito all'incirca verso la seconda metà del 1200. Ponte a Buriano, il ponte della Gioconda: Leonardo da Vinci conosceva bene quel luogo e lo testimonia una sua mappa della zona conservata a Windsor.

L'intuizione più geniale è che quella zona dell'aretino con il Ponte Buriano è il paesaggio della Gioconda, della enigmatica Monnalisa. Dietro il suo volto sorridente si intravede il ponte a schiena d'asino identificato da alcuni studiosi e ancor più in lontananza ecco apparire i calanchi del Valdarno, pinnacoli di argilla erosa detti "Balze". E' una prova che Leonardo aveva bene in mente la geografia di questi luoghi.